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© Eco Himal

 

PROGETTI IN CORSO

> NEPAL

Durante il viaggio effettuato lo scorso autunno, si è dato avvio ad alcuni nuovi progetti in NEPAL

> Saraswati Pravi School – Mitcha - Jumla

Il distretto di Jumla è situato nel Nepal nord occidentale. Comprende un centinaio di villaggi  per un totale di circa 100.000 abitanti, principalmente di etnia Cheetri, Brahamani e Thakuri. Il territorio dell’ampia valle che rappresenta l’area principale, con circa 20.000 persone, si colloca ad una quota media di 2500 metri, ed è caratterizzato da risaie, coltivazioni di mele e noci.

Le pendici delle montagne circostanti sono ricoperte da una fittissima vegetazione di conifere e culminano nei 6883 metri del Kanjiroba e le sue nevi eterne. Notevole il numero di specie animali che occupano questo habitat, tra cui alcune molto rare come il leopardo delle nevi, l’orso, il panda rosso, il thar e il cervo muschiato. La zona appartiene al parco nazionale del Lago Rara, il lago più grande del Nepal.

Nell’area principale vi sono 15 scuole di cui 5 private. Il problema principale che le accomuna è la carenza di infrastrutture, soprattutto banchi e sedie, e la difficoltà nel reperire un numero sufficiente di maestri in quanto quelli forniti dal governo, e quindi meglio pagati, non sono sufficienti, e gli altri, reperiti dalla comunità, non possono essere stipendiati in modo adeguato e di conseguenza tendono ad andarsene non appena trovano un posto di lavoro che offre condizioni migliori.

Nel villaggio di Mitcha, coi suoi 600 abitanti, è stata costruita nel 1991 una scuola, la Saraswati Pravi School, che al momento accoglie 121 bambini divisi in 8 classi.

L’edificio è stata ristrutturato due anni fa grazie ai fondi raccolti dalla comunità locale.

Gli insegnanti sono 6, di cui 3 inviati e stipendiati dal governo e 3 reperiti dalla comunità locale che però dà loro un salario nettamente inferiore, e non sempre garantito. Questo rappresenta un problema che sta divenendo sempre più rilevante nelle scuole nepalesi.

I maestri infatti, soprattutto se non originari della zona in cui lavorano, tendono ad andarsene non appena trovano un impiego migliore, lasciando le proprie scuole in grossa difficoltà.

Il primo supporto da parte di Eco Himal nella scuola di Mitcha ha riguardato l’acquisto di 30 banchi e relative panche, che verranno fabbricate in loco, e il pagamento del salario dei tre insegnanti della comunità affinché possano portare a termine l’anno scolastico.

Il progetto che si intende sostenere porterà alla fornitura di banchi e panche per tutti gli studenti, e all’assunzione di due insegnanti a salario adeguato, mentre il terzo verrà sostenuto dalla comunità alle stesse condizioni.

Si può contribuire a questo

progetto donando un banco

(30 euro) o sostenendo un

maestro.

> Deboche Gompa - Valle del Khumbu

Il monastero femminile di Deboche, situato a circa 3800 metri di quota sulla via dell’Everest, dipende dal più famoso monastero maschile di Tyangboche situato ad una quota leggermente superiore. In origine i monaci e le monache provenivano da Rongbuk, costruito sul versante nord dell’Everest, in Tibet. La tradizione religiosa praticata è quella Nyingmapa appartenente al buddismo tibetano, e segue gli insegnamenti di Guru Ringpoche.

Deboche Gompa ospita attualmente 9 monache. La badessa è una giovane donna succeduta da poco all’anziana che ha guidato per anni la vita religiosa, e che è recentemente deceduta.

Il complesso, costituito dalle piccole abitazioni e dal magnifico tempio principale, è discosto dal sentiero su cui passano i trekkers e gli alpinisti, e pertanto non sono frequenti le visite e le donazioni. Anche la popolazione locale si rivolge a Tyangboche, dove risiede il lama capo spirituale della zona, per le proprie cerimonie e preghiere. Deboche di conseguenza non dispone di molti fondi ricavati dalle offerte e la vita condotta dalle monache è essenziale e rivolta principalmente alla meditazione.

L’aiuto portato lo scorso anno da Eco Himal alle monache di Deboche è consistito nell’acquisto al mercato di Namche Bazar di coperte pesanti, che certamente si dimostreranno utili durante il rigido inverno, per tutte le religiose.

Inoltre sono stati comprati e portati in loco beni di prima necessità, quali riso, burro, latte in polvere, zucchero, tè, pasta.

I prezzi dei prodotti alimentari hanno subito nell’ultimo anno un incremento spesso insostenibile dalla popolazione nepalese. Per dare un’idea si pensi che il burro costa più di 6 euro al chilo, il latte circa 5 e così via.

Il cibo acquistato basterà a superare i mesi più freddi, ma si è pensato di trasformare il sostegno alimentare al monastero di Deboche in un vero progetto annuale.

Si può sostenere questo progetto con donazioni mirate all’acquisto di cibo.

 

> Scuole di Bungim e Tashigaan - Area del Makalu

Il Makalu è il quinto ottomila della terra ed uno dei più maestosi e difficili. Si trova nell’est del Nepal, al confine con il Tibet, sul lato destro orografico del fiume Arun, da dove domina tutta la regione. Da oltre cinquant’anni, per le note ragioni politiche, gli scambi commerciali fra il sud e il nord dell’Himalaya, per secoli ossatura della economia locale, sono stati interrotti portando alla povertà le popolazioni che vivono da entrambe le parti.

La popolazione è di etnia sherpa, parla un dialetto tibetano, ma nelle scuole si insegna il nepalese e, dove è possibile, l’inglese. Questo risulta prezioso soprattutto per coloro che faranno i portatori. L’economia locale di semplice sussistenza è infatti integrata in parte dall’ attività al seguito dei trekking e delle spedizioni che, comunque, sono relativamente poche in quanto il territorio aspro, i lunghi spostamenti e la difficoltà delle grandi montagne, riduce il numero dei visitatori rispetto ad altri territori del Nepal, che sul turismo e sull’alpinismo hanno fatto la loro fortuna.

Da quest’anno abbiamo potuto riprendere il sostegno nella zona del Makalu che era rimasta a lungo isolata a causa della presenza dei Maoisti.

Per chi non avesse seguito i nostri progetti in quella zona, che risalgono ormai ad una decina di anni fa, ricordiamo che con l’aiuto di molti donatori e addirittura con il gemellaggio con qualche classe e scuola italiana, abbiamo portato aiuto ad alcune scuole elementari locali, fornendo banchi, materiale didattico, indumenti e, dove occorreva, contribuendo al salario dei maestri.

Siamo riusciti a ricontattare Norbu Aba, sacerdote di una antica religione locale, che a suo tempo era stato il nostro referente e la nuova cooperazione è già iniziata con l’intenzione di incrementare l’aiuto nei villaggi di Bungim e Tashigaan, adeguandoci eventualmente a nuove esigenze del momento attuale.

Si può sostenere questo progetto con fondi dedicati all’acquisto di quanto necessario per il sostegno delle scuole.

 

> TIBET

> Yasang: dispensario medico

Il villaggio che ospita la scuola già sostenuta da Eco Himal, che continua a funzionare bene, può contare sulla presenza di un medico, manca però un luogo adatto dove egli possa esercitare. Inoltre sempre difficoltosa è la possibilità economica di acquistare medicinali.

L’aiuto richiesto nel 2007 riguardava la costruzione di un piccolo edificio che funzionasse da dispensario e l’approvvigionamento di medicine.

Ora con il contributo di un gruppo di amici della Garfagnana il dispensario potrà essere realizzato.

Fra i progetti in TIBET che vorremmo continuare a sostenere nonostante la situazione c’è quello per le scuole, in particolare quelle di Kagiuk, Pema Chodin, Selung nel Tibet centro occidentale e a Yasang nel Tibet centrale.sia per l’acquisto di materiale didattico e sportivo, sia per le chupa, le scarpe e, ancora, greggi di pecore.

 

> India - Zanskar

La regione dello Zanskar, appartenente al Ladakh, è ancora estremamente isolata dal resto della nazione durante i lunghi inverni. L'unica via di comunicazione tra Padum, il più grosso villaggio dello Zanskar, e Leh, capitale del Ladakh, è il fiume ghiacciato che si può percorrere con enormi rischi in 4 o 5 giorni.

Pertanto durante i freddissimi mesi invernali, quando la temperatura scende anche a 40 gradi sotto lo zero, i bimbi rimangono inattivi, cosa che va a scapito della già difficile situazione educazionale.

Ci è quindi stato chiesto un supporto per una sorta di "dopo scuola" o meglio di "scuola invernale". Un primo aiuto è stato dato lo scorso novembre in modo da far sì che un maestro potesse completare la stagione. Ora stiamo valutando la possibilità di creare un vero e proprio progetto scolastico nel villaggio di Lungnak

 

Nuove richieste

Rongbuk:

La visita effettuata nel giugno 2007 ha con piacere verificato che il monastero prosegue nella sua attività. Trenta sono i monaci e monache ospitati e nessun bisogno particolare è stato evidenziato. E’ stato però chiesto aiuto per qualcosa di importante per la vita religiosa ma anche per la popolazione delle vallate circostanti: la costruzione di una grande statua di Guru Rinpoche, noto anche come Padmasambava, santo del buddismo tibetano, venerato in molte aree himalayane, e alla cui scuola il monastero di Rongbuk è dedicato. Il locale in cui collocare la statua è già stato costruito.

Al momento attuale non sappiamo se riusciremo a soddisfare tale richiesta data la situazione nel paese.

 

Tshome: dopo l'ospedale anche la scuola e il monastero
Tshome è il villaggio che sorge nel Chang Thang, la grande piana del nord nel Tibet dove Eco Himal ha già costruito un piccolo ospedale che grazie all'impegno costante e generoso del suo direttore, il dr. Namkha, sta funzionando perfettamente.

Ora la comunità ha fatto nuove richieste, per un aiuto alla scuola e al monastero.

- La scuola - La tendenza della politica scolastica nella Regione Autonoma del Tibet è quella di centralizzare le scuole nei centri abitati maggiori (gli Shang) e convogliarvi i bambini di tutta l'area circostante. Pur molto piccolo, il villaggio di Tshome costituisce uno Shang e si trova al centro di un'area molto vasta in cui sono sparsi gli accampamenti dei nomadi. Attualmente la scuola ospita circa 220 bambini che per la maggior parte vi trascorrono l'intera settimana, se non uno o più mesi consecutivi. Ci è stato richiesto un aiuto per migliorie della struttura muraria, per allestimento di attrezzature sportive, e fornitura di abiti e scarpe.

- Il monastero - Si tratta di un piccolo monastero buddista che svolge ruolo primario come elemento di aggregazione di tutta la comunità nomade del territorio. Gravemente danneggiato durante la rivoluzione culturale attualmente ospita 10 monaci che stanno cercando di ristrutturarlo con le proprie forze, aiutati per quanto possibile dalla gente del villaggio. Ci è stato richiesto aiuto per completare la ristrutturazione degli edifici e per la sistemazione di una libreria ove collocare i testi sacri

 

Chi desiderasse avere maggiori informazioni per sostenere uno di questi progetti, contatti:

sede Eco Himal    0332227245   info@ecohimal.it

Maria Antonia Sironi   3355338907

Patrizia Broggi    3391820749   patrizia199@hotmail.com