Namaste! Voglio oggi raccontare di uno dei tanti piccoli progetti che da anni portiamo avanti, e di cui forse alcuni di voi non conoscono la storia. Parliamo di educazione scolastica! Stato sociale, non avere un lavoro, abitare in uno sperduto villaggio, essere donna, sono condizioni che spesso condizionano la possibilità o no di mandare il proprio bambino o bambina a scuola. Dopo il disastroso terremoto del 2015, che fece più di 10.000 morti ufficiali, che distrusse case, monumenti, che fece crollare circa 7000 edifici scolastici, riuscimmo, grazie alla generosità di tanti donatori, a raccogliere ben 15.000 euro, mandando fondi per l’acquisto di beni di prima necessità, farmaci, cibo, acqua potabile e aiuto per la ricostruzione di una piccola scuola. In seguito ci giunse la proposta da parte del nostro amico Narayan di supportare nel percorso scolastico alcuni bimbi restati orfani di padre, in Nepal pilastro della famiglia. Le donne restate vedove, infatti, spesso faticano a trovare un lavoro che permetta loro una vita dignitosa e quindi una delle prime cose a cui rinunciano è la scuola per i propri figli. Accogliemmo l’idea immediatamente, proponemmo una specie di “adozione” per la scuola, iniziai io con mio marito, e l’allora piccola Dawa fu la prima. A lei si aggiunsero Puja, Hero, Satak, Salisha e altri; a donne il cui marito era morto durante il sisma seguirono donne scappate da uomini violenti, i supporti aumentarono. Da quel 2015 quelli che erano bambini sono diventati adolescenti, un paio si sono diplomati, per altri due questo è l’ultimo anno, altri bimbi e bimbe hanno preso e prenderanno il loro posto. Attualmente sono 11, ognuno con un proprio sostenitore, che non finiremo mai di ringraziare! Una cifra modesta, 500 euro all’anno, che fa la differenza tra il ricevere o no una buona educazione. Abbiamo ora due nuove richieste, Sohan e Aahan, abbiamo deciso di supportarli comunque come associazione, ma se qualcuno di voi volesse “adottarli” ce lo faccia sapere.
Andare a scuola è per noi una cosa scontata, ma non dappertutto è così! In questo momento in Nepal si festeggia il Capodanno, il 14 aprile si è entrati nel 2083, l’anno scolastico è terminato, tra poco ci arriveranno le pagelle mentre gli studenti si godono le vacanze e noi proseguiamo in questo piccolo ma grandissimo progetto!!! Buon Nuovo Anno a tutti quindi e continuate a seguirci!
Patrizia



