Dopo qualche anno torniamo a parlare della valle di Limi, 4000 metri di quota, area di confine nord-occidentale tra Nepal e Regione autonoma tibetana. Quanto segue vi sembrerà lungo da leggere ma fatelo, ne vale la pena!!! In questa regione, abitata da un popolo che conserva una antica cultura, parla un dialetto tibetano arcaico e dove la vita agropastorale dipende profondamente dalle condizioni ambientali, nel 2019 e 2020 Eco Himal ha sostenuto un maestro nel tentativo di mantenere aperta la piccola scuola locale, all’interno della sfida che le comunità locali stanno oggi affrontando nelle arre remote.
Due sono i problemi principali, il primo dei quali riguarda gli adulti che, attratti da posti di lavoro spesso malpagati in Cina e a Kathmandu, lasciano le alte valli, e nei villaggi restano solo anziani e piccini. Il secondo, che ormai interessa il pianeta intero, è relativo ai cambiamenti del clima. La scorsa estate due gravi alluvioni hanno colpito duramente la valle: campi d’orzo e ponti, fondamentali per i collegamenti, sono stati distrutti. Uno dei tre villaggi (Till, Halji, Dzang) era già stato abbandonato lo scorso anno, e dopo le recenti alluvioni si sta discutendo seriamente della possibilità che un altro segua lo stesso destino. La comunità ha cercato di reagire ricostruendo un ponte spazzato via dalle acque, un’infrastruttura vitale per non restare isolati nei mesi estivi quando il livello dell’acqua è alto, auto tassandosi e lavorando gratuitamente, ma si tratta di uno sforzo enorme! Inoltre le difficili condizioni meteorologiche di quest’anno hanno compromesso la semina e il raccolto dell’orzo, risorsa alimentare essenziale per gli abitanti della valle.
La nostra socia Yancen Diemberger svolge in questa zona attività di ricerca ed è per suo tramite che abbiamo conosciuto Aatmiya (https://aatmiya.org/education/), un’organizzazione nepalese che lavora nel campo dell’educazione e della conservazione culturale. Ci siamo interfacciati con l’Università di Cambridge che lo scorso anno ha collaborato con Aatmiya per sviluppare contenuti e programmi educativi, tra cui un Campo Invernale che ha permesso alla scuola di restare aperta anche durante i mesi con la neve. Il risultato è stato molto positivo, gli studenti sono aumentati e il campo verrà riproposto anche questo inverno!
Ed Eco Himal? All’interno di questa rete i nostri fondi, già inviati, sono destinati a sostenere un sistema di tipo collegiale (vitto, alloggio e insegnanti locali), così che i genitori, come detto sempre più spesso costretti a spostarsi per lavoro, non siano obbligati a mandare i figli fuori dalla valle. Un supporto che speriamo aiuti a contrastare il grave problema della migrazione educativa che porta molti bambini a lasciare il villaggio in giovane età, perdendo così le conoscenze pratiche necessarie per vivere in quei luoghi,, dove la cultura è antica e ricca ma dove le attività quotidiane, pratiche e religiose, richiedono competenze che si imparano solo restando sul posto.
In questo momento la responsabile dei progetti di Aatmiya, Anjila Thapa, si trova a Limi, così il primo carico di cibo per l’ostello è già stato consegnato! Anjila resterà in valle per l’inverno, verificherà la situazione e fermo restando l’indispensabile e costante collaborazione tra tutte le parti, verrà poi valutato come proseguire in questa sfida, una di quelle che da tanto tempo non ci capitava di affrontare!
Namaste!
Patrizia






























